Bollo auto 2027: chi non lo pagherà davvero? La guida semplice AutoMazza
Dal 2027 milioni di automobilisti potranno non pagare il bollo auto. Ma non basta avere una vettura “piccola”: contano potenza, alimentazione, intestatario, assicurazione e perfino il momento in cui scade il pagamento. Ecco la nuova norma spiegata senza burocratese.

“Dal 2027 non si paga più il bollo auto.”
Negli ultimi giorni probabilmente hai letto titoli molto simili.
Ma la realtà è un po’ diversa.
Il bollo auto non è stato abolito per tutti e, almeno per ora, non è stato cancellato definitivamente.
Il Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 ha introdotto una specifica esenzione per il 2027, riservata a determinate persone e determinati veicoli.
E siccome tra “non pago il bollo” e “pensavo di non doverlo pagare” può esserci una bella differenza, facciamo chiarezza.
🚗 La regola in una frase
Nel 2027 una persona fisica potrà beneficiare dell’esenzione dal bollo per un solo veicolo regolarmente assicurato, se rispetta i requisiti previsti dalla norma.
Per le autovetture, il requisito principale è questo:
potenza non superiore a 80 kW.
80 kW corrispondono a circa 109 CV.
Ma attenzione:
non basta conoscere i cavalli scritti nella pubblicità dell’auto.
🔎 Come faccio a sapere quanti kW ha la mia auto?
Prendi la carta di circolazione o il Documento Unico.
Devi controllare il dato riportato alla voce:
P.2
È quello il riferimento più importante.
Non devi guardare:
- la cilindrata;
- il nome del modello;
- il numero di cavalli scritto nella brochure;
- la grandezza dell’auto.
Una macchina apparentemente “grande” potrebbe rientrare.
Una versione più potente dello stesso identico modello potrebbe invece essere esclusa.
✅ Quali auto rientrano?
Il decreto riguarda le autovetture:
- a benzina;
- a gasolio;
- alimentate a benzina o gasolio anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione;
- con potenza non superiore a 80 kW.
Quindi possono rientrare anche diverse auto ibride.
E qui c’è un dettaglio interessante.
Una vettura pubblicizzata, per esempio, come una hybrid da 130 CV non è automaticamente esclusa: per le ibride bisogna verificare i dati rilevanti ai fini del bollo, senza sommare autonomamente la potenza del motore elettrico e di quello termico.
🔋 E le auto elettriche?
Le vetture esclusivamente elettriche non rientrano in questa specifica nuova esenzione.
Ma questo non significa automaticamente che debbano pagare il bollo.
Le elettriche sono già interessate da regimi di esenzione o riduzione che possono variare in base alla Regione.
Quindi se possiedi un’elettrica devi verificare la disciplina già prevista nel tuo territorio.
⛽ GPL e metano?
Le auto bifuel benzina/GPL o benzina/metano possono essere compatibili con il testo della norma, perché il decreto comprende le vetture alimentate a benzina o gasolio anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.
Restano comunque necessari tutti gli altri requisiti.
Quindi:
non basta leggere “GPL” sul portellone.
Bisogna verificare come il veicolo è omologato e quanti kW risultano dai documenti.
👤 Vale per tutti?
No.
L’esenzione è destinata alle persone fisiche.
Una società che risulta soggetto obbligato al pagamento del bollo non beneficia di questa specifica agevolazione.
Questo non significa però che chi ha una partita IVA sia automaticamente escluso.
Un libero professionista o un imprenditore individuale rimane una persona fisica: bisogna verificare a chi fa capo il tributo.
💰 Serve l’ISEE?
No.
La norma non prevede alcun limite ISEE e nessuna soglia di reddito.
Non importa quindi che tu guadagni 20.000, 40.000 o 100.000 euro all’anno.
Per questa agevolazione contano i requisiti del contribuente e del veicolo.
🚘 Ho due auto sotto gli 80 kW: niente bollo per entrambe?
No.
Questa è probabilmente una delle regole più importanti.
L’esenzione riguarda un solo veicolo per persona.
E non puoi scegliere liberamente quello su cui risparmieresti di più.
Se possiedi più auto che rispettano i requisiti, l’esenzione viene applicata a quella con potenza più bassa.
Esempio:
Auto A → 51 kW
Auto B → 70 kW
Auto C → 80 kW
La vettura agevolata sarà quella da 51 kW.
Se due auto hanno la stessa potenza, la norma prevede che sia agevolata quella per cui sarebbe dovuto il bollo meno elevato.
👨👩👧 E se marito e moglie hanno un’auto ciascuno?
Qui cambia tutto.
Il limite non è:
“una macchina per famiglia”.
È:
“un veicolo per persona fisica”.
Quindi, se un’auto agevolabile è intestata alla moglie e una seconda al marito, e ciascuno è soggetto al relativo bollo, entrambi possono beneficiare dell’esenzione se rispettano gli altri requisiti.
🛡️ L’auto deve essere assicurata?
Sì.
Il decreto parla espressamente di veicolo regolarmente assicurato.
Quindi avere un’auto da 70 kW ferma in garage e priva dei requisiti assicurativi non significa automaticamente avere diritto all’agevolazione.
Restano ancora da chiarire alcuni casi particolari, ad esempio le polizze sospese temporaneamente.
📅 La parte più importante: conta QUANDO devi pagare il bollo
La nuova agevolazione si applica ai versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Questa frase è fondamentale.
Facciamo due esempi.
CASO 1 — Devi pagare il bollo entro dicembre 2026
Devi pagarlo.
Anche se il periodo coperto dal bollo arriva nel 2027.
Non puoi aspettare gennaio pensando che nel frattempo diventi esente.
CASO 2 — Il bollo precedente termina a dicembre e il rinnovo è dovuto a gennaio 2027
Se rispetti tutti gli altri requisiti, quel pagamento può rientrare nell’esenzione.
In altre parole:
non conta quando decidi di pagare.
Conta quando quel pagamento era normalmente dovuto.
🚨 E se non pago il bollo 2026 e aspetto il 2027?
No.
Non funziona così.
Un bollo già dovuto nel 2026 non diventa esente soltanto perché decidi di pagarlo in ritardo nel 2027.
La nuova norma non cancella gli arretrati e non costituisce una sanatoria.
🚗 Vale anche per auto vecchie?
Sì.
Non devi acquistare una macchina nuova per usufruire dell’agevolazione.
Il decreto non introduce:
- un’età massima del veicolo;
- una classe Euro minima;
- un obbligo di rottamazione;
- un obbligo di acquistare un’auto nel 2027.
Potrebbe quindi rientrare anche l’auto che possiedi da anni.
🏍️ E per moto e scooter?
La norma comprende anche motocicli e ciclomotori con regole specifiche.
Ma c’è un punto importante:
se possiedi un’automobile che può beneficiare dell’esenzione fino a 80 kW, non puoi semplicemente scegliere di trasferire il beneficio sulla moto.
La priorità prevista dalla norma va infatti verificata sulla base dei veicoli posseduti.
🚘 E per il noleggio a lungo termine?
Qui arriviamo a una domanda molto interessante per i clienti AutoMazza.
Il decreto non lega necessariamente il beneficio alla proprietà materiale dell’auto.
Si riferisce infatti al soggetto passivo della tassa automobilistica.
Questo significa che, anche in caso di leasing o noleggio a lungo termine, una persona fisica potrebbe rientrare nell’agevolazione se è effettivamente il soggetto obbligato al pagamento del bollo e rispetta tutti gli altri requisiti.
Non basta però vedere il costo del bollo inserito nel canone per concludere automaticamente che il beneficio spetti al cliente.
Bisogna verificare come è strutturato il singolo contratto e chi risulta fiscalmente obbligato.
Questo è uno degli aspetti su cui saranno particolarmente importanti le indicazioni applicative del 2027.
🏢 Auto aziendale? Attenzione
Se l’automobile è intestata a una società e la società è il soggetto obbligato al pagamento del bollo, questa nuova esenzione non si applica.
Essere il dipendente che utilizza quotidianamente quell’auto non rende automaticamente beneficiario dell’agevolazione.
📝 Devo presentare una domanda?
Al momento il decreto non stabilisce una procedura nazionale specifica.
Non indica:
- un modulo;
- un portale dedicato;
- una domanda da presentare;
- una scadenza per richiedere il beneficio.
Saranno quindi importanti le successive istruzioni operative delle Regioni e degli enti competenti.
Per ora il consiglio è semplice:
non fare nulla sulla base di un titolo letto sui social.
Quando arriverà il momento del pagamento nel 2027, verifica la posizione della tua targa sui canali ufficiali.
❓ Quindi il bollo è stato abolito?
No.
Almeno non secondo il testo oggi in vigore.
La misura riguarda i pagamenti con termine ordinario nel 2027.
Il decreto non stabilisce che dal 2028 il bollo scomparirà definitivamente.
Per gli anni successivi serviranno eventualmente nuove disposizioni.
⚠️ E soprattutto: la norma può ancora cambiare
Il Decreto-legge n. 162 è entrato in vigore il 18 settembre 2026.
Ma, come tutti i decreti-legge, dovrà completare il proprio iter di conversione parlamentare.
Durante questo passaggio il testo può essere modificato.
Quindi questa guida fotografa le regole attualmente pubblicate in Gazzetta Ufficiale.
AutoMazza aggiornerà questa pagina in caso di modifiche.
✅ Riassumiamo: controlla queste 7 cose
Se vuoi capire rapidamente se potresti non pagare il bollo nel 2027, verifica:
1. Sei una persona fisica?
2. L’auto è regolarmente assicurata?
3. È un’autovettura a benzina, diesel o con alimentazione compatibile prevista dalla norma?
4. Alla voce P.2 ci sono massimo 80 kW?
5. Il termine ordinario per pagare il bollo cade nel 2027?
6. Hai altre auto che potrebbero rientrare?
7. Sei realmente tu il soggetto obbligato al pagamento della tassa?
Se la risposta è corretta per tutti i punti applicabili al tuo caso, potresti rientrare nell’esenzione.
❤️ La vera informazione è sapere cosa c’è scritto dopo il titolo
“Abolito il bollo auto” è un titolo che si legge in tre secondi.
Capire se tu lo pagherai richiede qualche minuto in più.
Ed è esattamente il tipo di informazione che vogliamo portare nelle Guide AutoMazza.
Niente allarmismi.
Niente promesse.
Niente “da domani cambia tutto”.
Prima leggiamo le regole. Poi capiamo cosa significano per chi guida.
Le normative cambiano.
La cosa importante è sapere cosa cambia davvero per te.
AutoMazza
La strada, insieme.
